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La Compostiera Urbana
Perché la Compostiera urbana?
Circa il 30/35% dei rifiuti solidi urbani è di origine organica. La destinazione di questi rifiuti, per rispettare i cicli naturali della materia, dovrebbe esser quella di ritornare alla terra attraverso la decomposizione e trasformazione in terriccio ricco di humus, (componente chimico del terreno derivato dal processo di decomposizione e trasformazione delle sostanze organiche)riconoscibile visivamente perché ha l'odore del sottobosco ed è di colore marrone scuro. Tale processo organico è detto compostaggio. Per l'avvio di tale processo è indispensabile una separazione, già in casa, dei rifiuti organici "buoni" (vedi tabella sotto) da tutto il resto. Ciò è possibile solo grazie alla volontà del singolo cittadino, in quanto la città di Roma non è a tutt'oggi dotata di un efficace piano per la differenziazione, lo smaltimento e il riciclo dei rifiuti.
Quella che noi definiamo compostiera urbana nasce dall'idea di coinvolgere la cittadinanza Romana all'interno di un processo indispensabile e necessario in ambienti di Natura ma altrettanto significativo in dimensioni urbane. Il reintegro di sostanza organica (compost) contribuisce a mitigare gli effetti del riscaldamento del pianeta. L'Istituto Sperimentale per la Nutrizione delle Piante ha calcolato che , innalzando dello 0,15% il tenore di sostanza organica in tutti i suoli italiani, si riuscirebbe a immobilizzare nei terreni una quantità di co2 (anidride carbonica) corrispondente alle emissione complessive annuali dell'Italia!
Che cos'è una Compostiera urbana?
La COMPOSTIERA URBANA è un contenitore provvisto di coperchio costruito all'aperto a riparo da agenti atmosferici eccessivi (troppa pioggia, troppo sole) per la trasformazione dei rifiuti organici (per esempio bucce di patate, scarti vegetali, gusci d'uova, fondi di caffè...) in terra ricca di humus utile come concime per migliorare la qualità del terreno. La compostiera urbana può essere facilmente realizzata con materiali di recupero: pedane o cassette di legno, filo di ferro, rete metallica.( vedi foto) Il processo di decomposizione e trasformazione avviene attraverso batteri aerobici, ovvero in presenza di ossigeno, funghi e lombrichi *. Una volta realizzato il contenitore, sistemare sul fondo uno strato di rametti sminuzzati pari a uno spessore di 20-30 cm utile per l'ossigenazione del cumulo. Selezionati gli scarti organici utili ( vedi scheda dei rifiuti utili) si scaricano nella compostiera e si ricoprono con paglia, segatura, foglie secche o fazzoletti e pezzettini di carta non trattata. Quando si ottiene un minimo di volume, più o meno 1/3 del contenitore, è necessario rivoltare- arieggiare il cumulo periodicamente ( ogni 2-3 settimane) fino a completo riempimento. Una volta riempita la compostiera si lascia a riposo per 6-8 mesi. Il compost è pronto per essere setacciato e utilizzato.
*Nel caso di compostaggio fatto senza contatto con il terreno ( esempio: sul balcone) occorrerà integrare il compost con qualche manciata di terra e/o lombrichi.
Rifiuti utilizzabili per il compostaggio urbano:
- Scarti di frutta e verdura crudi (esclusi gli agrumi)
Perché costituiscono la base per un ottimo compost.
Gli agrumi e gli scarti derivanti contengono sostanze alcoliche che possono essere fonte di muffe e creare un antibatterico che impedisce il processo di compostaggio. Piccole quantità sono ammesse, altrimenti prima di essere immessi nella compostiera dovranno essere tenuti in acqua per 40 giorni.
- Gusci d'uova
Ridurli prima in piccoli pezzi.
- Fondi di caffè, filtri di tè
Si può riclicare anche il filtro.
- Scarti organici del giardino ( tagli d'erba, rametti, foglie, fiori recisi...)
Costituiscono la base per un ottimo compost.
- Piccole quantità di carta non trattata, biologica (busta del pane, fazzolettini di carta non stampati...)
Utili per compensare i rifiuti umidi: assorbono il liquido in eccesso.
La carta trattata è quella stampata o colorata. Questo tipo di carta non è ammesso. Per quanto riguarda quella non trattata si possono immettere piccole quantità, funzionali per trattenere l'eccesso di liquidi prodotti dalla decomposizione di alcuni rifiuti organici.
Rifiuti non utilizzabili per il compostaggio urbano:
- Cibi cotti di qualsiasi tipo (carne, pesce, vegetali , formaggi, pasta), perché durante la decomposizione sprigionano batteri antagonisti a quelli del compostaggio.
- Pane e dolciumi
Perché cotti e attirano animali indesiderati.
- Cartone plastificato, vetri, metalli, olii esausti (olii non crudi, trattati, come l'olio della frittura)
Non si decompongono.
- Riviste, stampe a colori, carta patinata in genere.
- Filtri di aspirapolvere
Contengono sostanze nocive.
- Pile esauste, farmaci, carta stagnola
- Contengono sostanze nocive, dovrebbero essere ravviate al riciclaggio specializzato
- Lettiere dei gatti
Materiali trattati con prodotti chimici.
Se si rispettano queste indicazioni , il processo di compostaggio non emanerà nessun odore sgradevole e non attirerà l'attenzione di animali indesiderati.
Note bibliografiche:
Il mio orto biologico terra nuova edizioni, E. A ccorsi- F. Beldi
Il tuo orto naturale Editore tecniche nuove – autore A. Buckingham J. Wittingham
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