Notizie
18
Feb
“Non abbiamo sbagliato sentiero.”
Val di Susa si ri-parte.
Saremo in tant@ il 25 febbraio a Bussoleno. Complici e solidali con i NOTAV ancora in carcere, complici e solidali con la lotta della Val di Susa. A chi ha provato ad intimorirci con un’operazione poliziesca infame, vogliamo far sapere che non ci siete riusciti. A chi pensa che non siamo del territorio e quindi siamo infiltrati, rispondiamo che la NOTAV per noi è un bene comune.
La tav distrugge territori ovunque, causa licenziamenti e non garantisce il diritto alla mobilità. La tav è fuori dalla storia, è un grande opera inutile e superata, che favorisce gli interessi privati contro quelli di tutt@.
La NOTAV è invece voglia di cambiamento. Una resistenza quotidiana che pratichiamo per bloccare speculazioni, cementificazioni e svendita del patrimonio pubblico, come la destra vuole fare a Roma con il PIANO CASA e i P.U.P.
La NOTAV è una lotta di dignità e diritti, un esempio di partecipazione e democrazia, contro la crisi, il governo e la finanza che ce la vuole imporre.
Sosteniamo le spese legali dei NOTAV perché la libertà è tutto. Perché insieme a loro ci sentiamo più liberi.
MARTEDI 21 FEBBRAIO
Festa dei folli presso csoa Corto Circuito.
Atmosfera anni 50’ tutti swing e rockabilly, thcena, maschere, riffa antipro…balli…con il concerto degli yakety yaks
SABATO 25 FEBBRAIO
Manifestazione nazionale NOTAV a Bussoleno ore 13.00
Torniamo in Val di Susa perché è da lì che si ri-parte.
Chi vuole venire con noi passi al corto questa settimana.
DOMENICA 11 MARZO
"la valle che resiste”
Pranzo a sottoscrizione a cura dell’Osteria del Corto. Video e proiezioni NOTAV
Noi stiamo dalla parte giusta, il dissenso è un diritto, la democrazia non si arresta.
NO TAV TUTT@ LIBER@
Csoa Corto Circuito
Nel braccio e nel cuore…
www.corto.circuito.info
www.actiondiritti.net
Saremo in tant@ il 25 febbraio a Bussoleno. Complici e solidali con i NOTAV ancora in carcere, complici e solidali con la lotta della Val di Susa. A chi ha provato ad intimorirci con un’operazione poliziesca infame, vogliamo far sapere che non ci siete riusciti. A chi pensa che non siamo del territorio e quindi siamo infiltrati, rispondiamo che la NOTAV per noi è un bene comune.
La tav distrugge territori ovunque, causa licenziamenti e non garantisce il diritto alla mobilità. La tav è fuori dalla storia, è un grande opera inutile e superata, che favorisce gli interessi privati contro quelli di tutt@.
La NOTAV è invece voglia di cambiamento. Una resistenza quotidiana che pratichiamo per bloccare speculazioni, cementificazioni e svendita del patrimonio pubblico, come la destra vuole fare a Roma con il PIANO CASA e i P.U.P.
La NOTAV è una lotta di dignità e diritti, un esempio di partecipazione e democrazia, contro la crisi, il governo e la finanza che ce la vuole imporre.
Sosteniamo le spese legali dei NOTAV perché la libertà è tutto. Perché insieme a loro ci sentiamo più liberi.
MARTEDI 21 FEBBRAIO
Festa dei folli presso csoa Corto Circuito.
Atmosfera anni 50’ tutti swing e rockabilly, thcena, maschere, riffa antipro…balli…con il concerto degli yakety yaks
SABATO 25 FEBBRAIO
Manifestazione nazionale NOTAV a Bussoleno ore 13.00
Torniamo in Val di Susa perché è da lì che si ri-parte.
Chi vuole venire con noi passi al corto questa settimana.
DOMENICA 11 MARZO
"la valle che resiste”
Pranzo a sottoscrizione a cura dell’Osteria del Corto. Video e proiezioni NOTAV
Noi stiamo dalla parte giusta, il dissenso è un diritto, la democrazia non si arresta.
NO TAV TUTT@ LIBER@
Csoa Corto Circuito
Nel braccio e nel cuore…
www.corto.circuito.info
www.actiondiritti.net
15
Feb
Il dissenso è un diritto, la democrazia non si arresta
Appello per l'immediata scarcerazione dei No Tav
Giovedì 26 Gennaio sono state emesse dal gip di Torino 41 misure cautelari che rispondono ai fatti avvenuti il 27 giugno e il 3 luglio scorso in Val di Susa. Due giornate importanti, in cui il movimento No-TAV si è espresso attraverso la partecipazione di oltre 70.000 persone, decise nel richiedere la sospensione dei lavori per la linea ferroviaria Torino-Lione, il treno ad alta velocità.
Fin dai primi anni Novanta i cittadini della Val di Susa si sono battuti contro il saccheggio e la devastazione del loro territorio e in difesa dei beni comuni e della democrazia. Negli anni questa lotta ha contagiato il resto d'Italia. Sette mesi fa, migliaia di persone hanno inondatola la Valle, solidali con questa battaglia ormai più che decennale.
A fronte di ciò, 25 sono stati gli arresti e 16 gli obblighi di dimora.
Giovedì 26 Gennaio sono state emesse dal gip di Torino 41 misure cautelari che rispondono ai fatti avvenuti il 27 giugno e il 3 luglio scorso in Val di Susa. Due giornate importanti, in cui il movimento No-TAV si è espresso attraverso la partecipazione di oltre 70.000 persone, decise nel richiedere la sospensione dei lavori per la linea ferroviaria Torino-Lione, il treno ad alta velocità.
Fin dai primi anni Novanta i cittadini della Val di Susa si sono battuti contro il saccheggio e la devastazione del loro territorio e in difesa dei beni comuni e della democrazia. Negli anni questa lotta ha contagiato il resto d'Italia. Sette mesi fa, migliaia di persone hanno inondatola la Valle, solidali con questa battaglia ormai più che decennale.
A fronte di ciò, 25 sono stati gli arresti e 16 gli obblighi di dimora.